Pendolari

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Una Regione di quasi 5 milioni di abitanti è paragonabile a una grande città europea. Quello alla mobilità deve essere un diritto.

Per questo la mia priorità sarà la realizzazione di una rete integrata (stradale e ferroviaria) di trasporto pubblico locale con mezzi moderni e adeguati e l’adozione di un biglietto unico per tutto il Veneto.

Il mio impegno sarà volto ad avere più treni sui binari per i 160.000 pendolari veneti e meno veicoli sulle strade. Le linee peggio servite sono quelle lungo le quali si hanno i più alti volumi di traffico veicolare (Castellana, Postumia, Feltrina, Terraglio-Pontebbana). Per non parlare dell’isolamento al quale è stata condannata Vittorio Veneto, che costituisce la cerniera tra il Trevigiano e il Bellunese: i collegamenti vanno potenziati per favorire studenti e lavoratori, ma anche il turismo. Sia nelle ore di punta che nelle fasce serali. Sarà mia cura coinvolgere i comitati dei pendolari nella scrittura di un "patto per la mobilità".

Uno dei miei impegni sarà la liberalizzazione della A27, una grande opera che già esiste ma che deve essere utilizzata diversamente per liberare dal traffico i centri urbani e le strade statali.